Cosa è il Padel? Come si gioca e quale attrezzatura occorre

Non può che definirsi così – Boom – il grande successo che il padel, sport di derivazione tennistica, sta vivendo non solo in Italia, ma anche in tutta Europa dove i giocatori sono ormai arrivati a essere circa 8 milioni.

Davvero spettacolare l’improvviso e diffuso interesse nei confronti di uno sport arrivato in Italia nel 1991, ma che soltanto a partire dal 2015 a oggi ha visto moltiplicare i suoi praticanti (7000 professionisti e 50.000 dilettanti sparsi per tutta la penisola).

I motivi di questo successo sono diversi: sicuramente c’è da dire che giocare a padel è estremamente divertente, le regole sono semplici e possono praticarlo davvero tutti (e dicendo “tutti” ci riferiamo a persone di qualsiasi età – sia uomini che donne -, e di qualsiasi preparazione sportiva precedente).

Inoltre, i tempi di apprendimento sono minimi e già dopo poche lezioni si è in grado di “tenere il campo” in modo più che dignitoso, rriuscendo a tenere la pallina in gioco per più scambi consecutivi.

Altri punti a favore del padel sono i costi; sia le attrezzature specifiche per il gioco (parliamo di racchette e palline), che il noleggio dei campi hanno subìto, negli ultimi anni, una frenata quasi tangibile e l’approccio a questi sport è diventato accessibile a molte più persone, rispetto a qualche anno fa.

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Padel, il campo

Queste le caratteristiche principali e le misure di un campo di padel: il rettangolo di gioco misura 20 metri di lunghezza per 10 metri di larghezza ed è diviso a metà da una rete alta al centro 88 centimetri, mentre alle estremità laterali arriva a misurare 92 centimetri.

I pali che sostengono la rete sono posti esattamente sui limiti laterali del campo e devono avere i bordi arrotondati.

Il campo è interamente circondato da pareti costruite in parte con materiale liscio, che consente alla pallina di rimbalzarvi contro in modo regolare, ed in parte con elementi in metallo (grate) che generano rimbalzi assolutamente irregolari.

La parete di fondo è alta 4 metri: i primi tre possono essere sia opachi che trasparenti (mattoni, vetro, cemento, etc,); l’ultimo metro, invece, deve essere in metallo. Un po’ più complessa la conformazione delle pareti laterali che si presentano alte tre metri nella loro parte centrale e 4 metri nella parte finale, vicina al fondo campo.  Anche lateralmente troviamo parti lisce e parti in metallo (il tutto per rendere meno prevedibili i rimbalzi delle palline sulle pareti).

Padel, le regole

Nonostante si tratti di uno sport semplice, per giocare a padel devi conoscere bene alcune regole, specialmente quelle relative ai rimbalzi a terra e sulle pareti che circondano il campo.

Iniziamo col dire che si gioca due contro due e l’obiettivo è, ovviamente, quello di ribattere la pallina nel campo avversario facendo in modo che quest’ultimo non sia in grado di “rispondere” in modo adeguato (cioè, non riesca a rimandarla indietro, facendole oltrepassare la rete in direzione opposta).

Il padel viene considerato una via di mezzo tra il tennis e lo squash; del tennis ha la pallina, il punteggio e la maggior parte dei colpi (servizio, diritto, rovescio, volée, etc); dello squash ha il fatto che sia le pareti laterali, che quella di fondo sono considerate parti integranti del campo e il rimbalzo della pallina su di esse è permesso, anzi, è ricercato dai giocatori per l’acquisizione del punto.

Entrando più nel dettaglio, se la pallina tocca la parete avversaria, dopo aver toccato il terreno di gioco, è ancora giocabile. Ecco, adesso, alcune regole fondamentali:

  • il servizio deve partire dal basso e dopo che la palla è stata fatta rimbalzare una volta sul terreno di gioco prima di essere colpita (e non dall’alto, al volo, come nel tennis);
  • la pallina non può sbattere direttamente sulla parete senza prima aver toccato terra;
  • la pallina non può assolutamente rimbalzare due volte sul terreno di gioco;
  • la pallina può essere colpita dopo aver rimbalzato su una delle pareti, oppure, direttamente al volo (senza aspettare, cioè, che rimbalzi nè in campo, nè sulla parete.
  • la pallina non può toccare mai la rete;
  • la pallina non può essere indirizzata direttamente contro le pareti avversarie, ma dovrà, necessariamente, rimbalzare una volta sul terreno prima di poter essere colpita;
  • lo stesso giocatore non può colpire la pallina per due vlte consecutive;
  • se la pallina colpisce il corpo dell’avversario, si perde il punto.

La racchetta per giocare a Padel

Se, come dicevamo, la pallina con cui si gioca a padel è “rubata” al tennis, di tutt’altra conformazione è la racchetta che, realizzata in fibra di vetro, o in carbonio, si presenta senza corde, con un manico lungo all’incirca una ventina di centimetri (non deve, però, superare questa misura) e un piatto dallo spessore di 38 millimetri e un diametro di massimo 26 centimetri.

Pesa non più di 400 grammi e la sua superficie, ruvida o liscia che sia (si capirà qual è quella più adatta alle proprie caratteristiche dopo aver provato qualche volta) mostra una serie di piccoli fori che varia di modello in modello. A seconda della forma del piatto, esistono tre tipologie di racchetta:

  • rotonda: più adatta per i principianti perché, grazie al suo particolare bilanciamento, si rivela molto maneggevole e in grado di consentire un ottimo controllo;
  • a lacrima: per giocatori intermedi, fonde possibilità di controllo dei colpi, precisione e aggressività;
  • a diamante: ottima per i più esperti; in questo caso il bilanciamento è tarato in modo da permettere l’esecuzione di colpi di massimo impatto.

Un’ultima notazione riguarda il manico che, alla base, presenta un piccolo laccio da legare al polso del giocatore per motiiv di sicurezza.

La scelta di questo attrezzo è quanto mai importante ed è assolutamente necessario eseguirla basandosi sul livello del proprio gioco e sulle sue caratteristiche predominanti (predisposizione ai colpi d’attacco, ricerca della precsisione, controllo, ecc).

Per esempio, chi predilige colpi decisi ed è abituato ad aggredire la pallina, farà bene a utilizzare una racchetta realizzata in “schiuma” rigida. Al contrario, chi lavora più di precisione o chi, essendo principiante, necessita di maggiore controllo sulla pallina dovrà orientarsi su modelli in “schiuma” più morbida.

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