Caccia con l’arco: Dove si può praticare? [Guida completa e aggiornata 2021]

La caccia con l’arco in Italia

Nel nostro Paese è possibile praticare la caccia con l’arco che è regolamentata dalla Legge n. 157 del 1992.

L’arco rientra quindi tra le armi utilizzabili per cacciare nell’ambito del territorio nazionale.

Nonostante questa forma di caccia sia consentita dalla Legge 157/1992, dovete prestare molta attenzione ai regolamenti regionali che stabiliscono ulteriori norme ed eventuali restrizioni per consentirne oppure limitarne l’esercizio all’interno delle singole Regioni.

Se siete cacciatori di tipo tradizionale e volete avvicinarvi al mondo della caccia con l’arco, essendo quindi già in possesso della licenza necessaria, dovrete solo frequentare un corso per imparare a maneggiare l’arco.

Sarà necessario quindi iscrivervi a un corso base per il tiro con l’arco e lo potrete fare contattando una compagnia di tiro della F.I.A.R.C. che è la Federazione Italiana Arcieri tiro di Campagna (sito internet dove troverete tutte le informazioni necessarie : www.fiarc.it).

Mediamente, con un lasso di tempo di esercitazioni di 6 – 12 mesi si possono ottenere dei risultanti molto soddisfacenti e considerarsi quindi pronti per la vostra prima esperienza di caccia.

A questo proposito, vi segnalo https://arcoefrecce.pro che è sicuramente uno dei migliori siti da consultare se volete trovare validi consigli sull’acquisto dei vari modelli di archi e frecce nonché dei relativi abbigliamento e accessori. Il blog inoltre è ricco di recensioni dei consumatori del settore che vi saranno sicuramente molto utili.

Documenti necessari

Per sapere se la vostra Regione permette la caccia con l’arco, dovete consultare la legge regionale oppure rivolgetevi al comprensorio della vostra provincia. Una volta appurato questo, dovrete provvedere alla documentazione richiesta.

Innanzitutto, poiché l’arco è equiparato ad un’arma a tutti gli effetti e quindi alla stessa stregua delle armi da fuoco come pistole e fucili in termini di pericolosità, è indispensabile essere in possesso della licenza per il porto d’armi ed effettuare il pagamento della relativa tassa di concessione governativa prevista dal regolamento regionale.

Occorre poi avere la licenza di caccia che si può ottenere rivolgendosi a una delle varie associazioni del settore presenti nella vostra Provincia di residenza. L’iter è semplice: dovete presentare la relativa domanda presso la vostra Regione compilando l’apposito modulo corredato da n. 1 marca da bollo da € 16,00 e dal certificato medico attestante la vostra idoneità psicofisica. Questo certificato non deve riportare una data antecedente i 6 mesi. Una volta presentata la domanda, potrete sostenere il relativo esame pubblico difronte alla commissione regionale.

Attenzione! La licenza di caccia è sempre necessaria, anche se avete intenzione di esercitare questa attività nell’ambito di aziende faunistico venatorie. Infatti, queste ultime non rappresentano un’eccezione rispetto alle regole in vigore per il territorio regionale.

Tenete presente che le seguenti Regioni non consentono la caccia con l’arco: Valle d’Aosta, Trentino, Emilia Romagna e Sardegna.

Cosa è possibile cacciare

Dopo aver provveduto alla documentazione, dovrete informarvi su cosa è consentito cacciare in Italia e in particolare nella Regione in cui vi trovate, nonché rispettare quanto previsto dal calendario di caccia.

Troverete queste informazioni semplicemente consultando il calendario venatorio della Regione e della Provincia in cui intendete praticare l’attività.

Caccia con l’arco all’estero

In Europa non sono molti i Paesi che consentono la pratica della caccia con l’arco in territorio libero: si tratta di Francia, Ungheria, Spagna, Bulgaria e Danimarca. In altri paesi dell’Unione Europea è possibile cacciare ma solamente in zone appositamente delimitate.

Nel resto del mondo è permessa in Canada, Stati Uniti, Nuova Zelanda, Australia e alcuni stati africani come il Botswana e la Tanzania.

Prima di cacciare all’estero occorre informarsi bene in merito alla legislazione vigente. Infatti, possono esserci differenze da Paese a Paese. Ad esempio, Stati Uniti e Canada richiedono una certificazione apposita per l’uso dell’arco, oltre naturalmente al porto d’armi e alla licenza di caccia. Nella maggior parte dei Paesi invece è sufficiente esibire la licenza di caccia italiana e l’acquisto del permesso di caccia locale.

Carta europea per il trasporto delle armi

Un cittadino italiano che si trasferisce all’estero nell’ambito della Comunità Europea, sia per un periodo di tempo limitato sia in maniera definitiva, se è già in possesso in Italia del porto d’armi e della licenza di caccia, può portare con sé all’estero arco e frecce di sua proprietà. E’ possibile farlo esibendo l’apposito passaporto europeo per le armi; in questo modo potrete praticare la caccia nel paese estero esattamente come fate ora in Italia e utilizzando il vostro arco, naturalmente sempre nel rispetto della normativa locale.

Infatti, questa Carta europea vi darà la possibilità di trasportare arco e frecce, cosi come pure armi da fuoco se regolarmente possedute e dichiarate in Italia, nell’ambito dei confini della Comunità Europea. Le armi iscritte in tale carta, sia per uso sportivo sia a scopo venatorio, potranno tranquillamente circolare insieme a voi.

La Carta europea per le armi viene rilasciata a chi è già in possesso di licenza di porto o trasporto di armi e la sua validità è legata al periodo di durata delle licenze o autorizzazioni cui si riferisce e comunque non può mai superare i cinque anni.

Per ottenerla dovrete presentare la relativa richiesta al Commissariato o alla Questura, o in assenza di questi, presso la stazione dei Carabinieri di competenza. Sarà necessario compilare l’apposito modulo che troverete presso i suddetti uffici allegando la seguente documentazione: una marca da bollo dell’importo di € 16,00, due fototessere recenti, la dichiarazione sostituiva con cui attesterete di essere in possesso di regolare porto d’armi in corso di validità, i dati identificativi della/e arma/i che trasporterete all’interno della Comunità Europea (marca, modello, calibro, numero di matricola).

Non è possibile comunque portare con sé più di dieci armi. Infine dovrete effettuare il versamento di € 0,83 (per la versione solo in italiano) oppure € 2,06 (per quella bilingue) sul conto corrente intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato.

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